Implementazione dei sistemi di produzione dell'energia

Bibione Thermae spinta anche dalle nuove dinamiche del mercato dei prodotti energetici, comprendendo che questa voce di spesa sarà sempre più determinante per i risultati di bilancio e per prevenire eventuali episodi di black-out sempre più probabili vista la mancanza nel nostro Paese di una politica di diversificazione delle fonti di approvvigionamento e di azioni ed investimenti in strutture per diminuire l'importazione di energia da paesi limitrofi, tenendo conto che la domanda sarà anche per i prossimi anni in continua crescita e che pertanto potranno essere messi in crisi i sistemi di approvvigionamento dell'energia elettrica sui quali oggi si fa affidamento, è pervenuta alla decisione di dotarsi di un impianto per l'autoproduzione dell'energia elettrica.

 

Il modello che la consulenza di aziende leader nel settore, hanno proposto è quello della cogenerazione con l'installazione di un impianto modulare a due livelli. La cogenerazione è la generazione combinata di energia elettrica ed energia termica con delle percentuali di una e dell'altra tali da soddisfare le peculiari esigenze dell'azienda. E' un impianto che diventa uno strumento di fondamentale importanza per ottenere il risparmio energetico attraverso un uso più efficiente dei combustibili e per perseguire nello stesso tempo obbiettivi di riduzione di emissioni di CO2 per una migliore salvaguardia della flora e della fauna del parco e dell'ambiente circostante lo stabilimento termale.

 

Questa scelta deriva da approfonditi studi preliminari che sono stati fatti nel corso del 2004 tenendo conto dell'andamento del consumo elettrico e termico dell'ultimo triennio. Tali studi sono serviti per valutare la curva dei consumi giornaliera, settimanale e mensile e per determinare il dimensionamento dei motori diesel di nuova generazione da inserire.

La soluzione prevista è quella migliore anche da un punto di vista economico in quanto l'utilizzo delle caldaie con il propellente oggi impiegato servirà solo a coprire le richieste eccedenti la capacità produttiva dei cogeneratori di calore durante il solo periodo invernale con la possibilità nel futuro di convertire i bruciatori delle caldaie attualmente in funzione verso l'utilizzo di carburanti con minore presenza di zolfo.

 

L'Azienda ha deciso questo importante investimento consapevole dell'importanza ambientale di questa scelta. I benefici ambientali saranno immediati mentre quelli economici si vedranno probabilmente dopo il primo triennio di attività dell'impianto di cogenerazione.